CELIACHIA: SINTOMI E ALIMENTI DA EVITARE

29 Novembre 2021 By Michele Di Donato 0

CELIACHIA: SINTOMI E ALIMENTI DA EVITARE

Delle intolleranze alimentari, la celiachia è una delle più diffuse, con incidenza sempre maggiore; se ne stima circa l’1% della popolazione, valore quintuplicato negli ultimi 20 anni.

Si tratta di un’infiammazione cronica dell’intestino tenue provocata dall’assunzione di glutine, una proteina collante presente in alcuni cereali,in grado di conferire agli alimenti una consistenza più elastica e viscosa, per questo spesso aggiunta negli impasti dei prodotti da forno: torte, pane, biscotti o a minestre e salse come addensante.

Assumere glutine, per i soggetti predisposti geneticamente all’intolleranza, provoca una reazione anomala del sistema immunitario che aggredisce l’organismo, in particolare la mucosa e i villi intestinali.

I sintomia carico del tratto gastro-intestinale che si manifestano, possono essere:

·         Diarrea cronica

·         Stipsi

·         Sensazione di pienezza

·         Feci oleose di colore chiaro

·         Gonfiore addominale

·         Meteorismo e flatulenza

·         Nausea, vomito

Se non si modificano le abitudini alimentari, i villi intestinali regredendo si appiattiscono e la mucosa danneggiata dell’intestino ostacola l’assorbimento e la metabolizzazione delle sostanze nutritive.

Le conseguenze che ne derivano sono malnutrizioneperdita di peso ed energie provocate dalla carenza di vitamine, minerali, grassi e proteine, indispensabili per mantenere in salute l’organismo.

Poiché non esistono cure o farmaci per la celiachia, adottare per tutta la vita un regime alimentare gluten-free, rappresenta ad oggi l’unica terapia possibile.

Sarà necessario escludere dalla propria dieta tutti i cibi contenentianche la minima traccia di glutine,compresi i loro derivati (farine, amidi, crusche, panature):

·         Avena

·         Frumento

·         Segale

·         Orzo

·         Farro

·         Triticale (incrocio frumento-segale)

·         Kamut o grano egiziano

·         Grano verde greco

·         Spelta, una varietà di farro

Il solo cambiamento delle abitudini alimentari porta generalmente ad un rapido miglioramento dello stato di salute; solo dopo un breve periodo di dieta senza glutine, già si riscontra un netto retrocedere dei sintomi.

Per fortuna, eliminare questa proteina dal proprio regime, non è una condizione invalidante, infatti, il glutine non è una proteina fondamentale nell’alimentazione e la sua assenza non crea squilibri nutrizionali.

Addirittura, sempre più persone, seppur non siano celiache, scelgono volontariamente di limitare o evitare i prodotti a base di glutine, per ridurre sintomi da emicrania, sindrome da stanchezza cronica e fibromialgia.

Mangiare gluten free al giorno d’oggi, è ormai facilitato dalla grande sensibilizzazione comune verso la malattia e alla conseguente disponibilità sul mercato di una vasta gamma di prodotti confezionati con cereali, farine o amidi idonei a celiaci: pizza, rosette, pasta, cracker, piadine, grissini, biscotti, e addirittura cereali classici da colazione.

Questi articoli sono facilmente riconoscibili dal marchio presente sulle confezioni: una “spigasbarrata”.

Se hai bisogno di ulteriori informazioni riguardo alla celiachia e all’alimentazione, contattaci… lo staff FarmaRusso è a tua disposizione!